L’essere insieme

Il sangue ci interroga sul nostro essere che necessariamente e’ un essere-insieme.
L’essere dell’uomo e’ per definizione Ek-statico, e’ proiettato al di fuori di se stesso verso le persone, verso la natura e verso le proprie possibilita’.
Sin dalla nascita noi apparteniamo a cio’ che e’ altro da noi, non potendo esistere senza, agli uomini e all’universo, allo stesso modo in cui loro ci appartengono.

Per gli antichi Greci l’essenza di ogni cosa stava nel suo limite ed il limite dell’essenza di ognuno di noi e’ la presenza dell’altro che fonda in nostro essere.
Nella proiezione ek-statica l’essere trova compimento completandosi nel limite rappresentato dall’altro-da noi.
Il limite dell’uomo e’ dinamico perche’ dinamica e’ la proiezione del suo essere al di fuori di se stesso:
ci proiettiamo nelle persone con le quali interagiamo fisicamente, con il corpo, attraverso la nostra mente, le sue estensioni, con la nostra immaginazione al di fuori di noi stessi facendo presente tutto cio’ che nella vita compone l’orizzonte generale della nostra esistenza, il suo limite.

Nella stanza in cui mi trovo, per esempio, il mio essere e’ proiettato nel testo che sto scrivendo, nel progetto che sto raccontando e realizzando, nelle persone che hanno partecipato a questo progetto, nella loro storia ed allo stesso tempo nelle persone che potranno leggere questo testo, nelle persone con le quali comunico mentre scrivo, nella tastiera con la quale sto scrivendo, nella foresta dietro la finestra verso la quale mi giro ogni volta che distolgo la mia attenzione dallo schermo, nella spiaggia che ho lasciato prima di tornare a scrivere etc.
Tutto questo e’ il limite del mio mondo, il limite che rende completo il mio essere presente in questo momento in cui sto scrivendo questo testo.

Sono l’unico essere ad avere questo mondo specifico che organizzo nel suo spazio/tempo rendendo presenti cose e persone fisicamente presenti e non, ignorando cose e persone fisicamente presenti e non.
Io sono nel modo di un continuo relazionarmi con il prossimo che fa sviluppare e definisce la mia natura piu’ profonda, il mio essere.
Il mio essere ek-statico non potrebbe essere senza questo mondo.

L’uomo e’ l’unico essere per il quale esiste un mondo.

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